I rifornimenti.

È tutto chiuso…una frase che si diceva solo ad agosto…

CONSIDERAZIONI: è chiuso il parrucchiere, io ho saltato il giro di boa il mese scorso, quindi sono un mese oltre la zona chiamata “esco con il cappellino”.
Ho notato che dopo la doccia, se li pettino tirandoli indietro e se mi metto una mascherina chirurgica assomiglio a FONTANA.
Sono chiusi i luoghi di ritrovo, il luogo di ritrovo è diventato Whatsapp.
Siamo in guerra, la guerra delle chat di gruppo, quella del calcetto, quella del lavoro, quella delle vacanze, quella della palestra, quella degli amici fidati, quella degli amici fidati ma meno uno che non deve sapere perché è meno fidato, quella degli amici fidati meno quello meno fidato e meno quello che può parlare con quello meno fidato.
E tutti che postano le stesse identiche cose.
Le solite, Conte invecchiato che parla della ennesima autocertificazione, battute sul virus, domande perché gli immigrati non si ammalano, dove sono i marò, Giulio Regeni è il paziente zero, video dove c’è il neonato vestito da Superman che dice con la voce sintetizzata “Ce la faremo!” e poi interviene il gattino vestito da Batman che conferma la promessa.
E questa guerra da combattere nella trincea del divano sparando con Netflix e Amazon che ti porta i rifornimenti prosegue.

Fabio

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