A un metro da te.

Oggi ho visto un film. Molto lieta che non sia stato uno dei tanti film, ma uno di quelli belli che raccontano realtà vere.
Titolo? Siete curiosi…bene: “A un metro da te”.
Ironico, vero? Non racconterò la trama ma spero che qualche curioso come me lo guarderà. Fazzoletti alla mano, lo dico ai più sensibili!

Questa storia assomiglia alla nostra vita quotidiana: fatta di separazioni, di regole, di limiti, di pericoli, di morte, di amori particolari e di tante altre emozioni. Ma questa realtà per alcuni esisteva prima di questo virus, prima di questa reclusione, prima di questa tragedia. Pensate che qualcuno è nato, cresciuto e morto dovendo affrontare queste limitazioni: di non poter toccare le persone care, di non poter respirare liberamente e di vivere ogni giorno come l’ultimo. Nessuna predica! Però, come la vita ci insegna, c’è sempre qualcuno che sta peggio di te.

Adoro guardare i film e ascoltare storie: mi fanno crescere, mi insegnano a conoscere nuove realtà e a guardarle con occhi diversi.

Tornando al film in questione, ci sono un’infinità di frasi e di dialoghi che mi hanno colpita, ma ne voglio citare due.
La prima è: “Per capire la morte devi guardare alla nascita”.
Rileggetela un paio di volte per capire la bellezza di questa frase. Si deve essere parecchio coraggiosi per affrontare tutto ciò con un bel sorriso e accettare la sfida. La vita difatti è questo: una sfida dopo l’altra. Ti sfida anche per essere felice, ti dice: “Oggi se vincerai e riuscirai ad essere forte, ti premierò con un bel sole per farti sorridere”.
Ma questo la rende interessante, del domani si può sapere poco: ma dell’oggi?
Oggi cercherò di essere la versione migliore di me stessa, ho scoperto che, così facendo, non sarò più felice degli altri, ma almeno stasera riuscirò a dormire tranquilla e ritentare domani a cavalcare l’onda della vita.
Quando siamo nell’utero, secondo voi siamo coscienti della nostra esistenza? Beh, credo che nessuno possa rispondere a questa mia domanda, ma posso dire che tutti, quando siamo fuori di lì, sì!
La vita che stiamo vivendo è qualcosa di davvero unico e irripetibile. Siamo tutti unici e diversissimi, e va bene così! Ma tutti vogliamo vivere meglio, vogliamo vivere felici, vogliamo vivere alla grande! Diversi ma con obiettivi simili. siamo davvero una specie strana! Oggi è un giorno in meno, del tempo che ci siamo inventati, di come scorre la nostra vita. E la vita è davvero troppo breve per poter sprecare anche solo un altro secondo.

La seconda frase è: “L’anima è immensa!”
Ci sono quei momenti, quei periodi dove succede tutto. Nel giro di pochi giorni un’intera realtà può essere sconvolta. Per cose difficili, nella maggior parte dei casi, ma anche per quelle belle. È difficile lasciare le situazioni complicate e dolorose nel passato, lì dove dovrebbero restare. Troppe volte portiamo il nostro passato a vivere nel nostro presente. Sarebbe ora di lasciarsi sconvolgere, lasciarsi sconvolgere dalle piccole cose di tutti i giorni, dalle frasi che colpiscono i nostri animi sensibili. Lasciarsi sconvolgere da nuovi incontri inaspettati e particolari. Forse più che dominare in modo troppo testardo la vita o lasciarsi semplicemente trasportare senza curarsi di nulla, bisognerebbe accettare oggi, che diventerà un lontano fu, e sperare nel “sarà ancora meglio”.
Le nostre anime sono immense e non abbiamo ancora mostrato tutta la nostra immensità. È stata dura e lo sarà ancora per un po’, per chi ha avuto qualcuno vicino o per chi è rimasto totalmente da solo, so che tutti abbiamo avuto un momento dove il calore più vicino percepito sulla pelle, sono state le nostre lacrime salate.

Ma, tornando al film, la parte entusiasmante è quella che descrive le emozioni dell’amore.
Ragazzi e ragazze, uomini e donne, vecchi e giovani, bambini e bambine, le abbiamo vissute tutti.
Quella curiosità di sapere, di scoprire, di conoscere. Quei momenti passati a ripassare le moltitudini di opzioni. Cosa le scrivo? Cosa le dico? Chissà se mi vede interessante? Chissà se mi pensa? Come sta? (Speriamo bene!). Guardare mille volte il telefono o passeggiare lungo la stanza aspettando il suono di un messaggio o addirittura di una chiamata.
Sdraiati sul letto tra sospiri e sogni ad occhi aperti. Aspettare un buongiorno o una buonanotte come le parole più importanti della fine o dell’inizio giornata. Che spettacolo!
Chissà quanti ricordi sono tornati anche a voi, i batticuori ci rendono fragili e umani. Abbiamo dato un nome a tutte le emozioni, anche se queste cambiano sempre un po’, ogni volta che le riviviamo.
Non posso che sorridere pensando a quanto sia bello voler conoscere una persona speciale solo per te! A quanto sia bello trascorrere il tempo, potendo godere di quella magnifica ed unica esistenza, anche se breve. Lasciamoci sconvolgere!

Quindi posso solo sorridere di questa giornata vissuta nel modo migliore possibile. Ringrazio la mia persona speciale di esistere.
Per i più fortunati che hanno già trovato questa persona speciale e per quelli che prima o poi la troveranno. Quello che auguro a tutti, un pochino di più a chi voglio bene, è di vivere una vita piena di speranza, di gioia e di forza, di vincere tutte le sfide e di trarre il meglio da tutto.

Denise Tatiana

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