Epidemia.

Chiusi
dentro case prigioni,
schiacciati
da paure nuove,
profondamente antiche.

Corpi lontani,
occhi diffidenti
esistenze sospese.

Confusi e attoniti
tra sofferenze apprese,
dolore
pietà
e impotenza.

Un futuro di progetti surgelati,
in attesa incredula:
la speranza riempie
uno spazio minimo…

Ma ci appartiene ancora
il senso della vita.

Laura

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