Come eravamo, come siamo.

Eravamo abituati a programmarci i weekend con grande anticipo e più si andava lontano con la testa più si pensava di poter essere felici.

Ora il CoVid-19 ci ha riportato al presente e ci ha dato quella sensazione di incertezza e paura che non tutto quel che abbiamo è scontato, che il nostro mondo può essere casa nostra e che non è detto che domani vada meglio di oggi.

Eravamo la generazione dei viaggi lontani, delle vacanze dovute, degli aperitivi quotidiani, dei ristoranti stellati, delle spese nei centri commerciali, del sono a posto perché ho il contratto indeterminato.

Ora capiremo finalmente i nostri genitori che non han mai ceduto al superfluo, capiremo che han fatto bene, che stare a casa non è così male, che vivere il presente è meglio del pensare del futuro.

Elena

Share This