Le cose che mi mancano.

Due sono le cose che più mi mancano: il mare e la compagnia dei nipoti.
Non potendo colmare il vuoto fisicamente, mi sono trovato ad immaginare una storiella di mare a loro dedicata.

Tuffi in aria

Ma perché si tuffano? A guardarli non mi sembrano per niente adatti a stare sott’acqua, tant’è vero che tornano subito in superficie.
Forse cadono inavvertitamente dalla barca o scivolano dallo scoglio…Ma no, lo fanno apposta, si tuffano volontariamente!
Gli esemplari più giovani si lanciano emettendo versi strani, forse un richiamo sessuale, fatto sta che urlano fin quasi a pelo d’ acqua, poi si immergono alzando uno sbuffo di schiuma. A questo punto, se ti capita di incrociare uno di loro, li vedi strabuzzare gli occhi, gonfiare le guance e cercare, smanazzando scompostamente, di tornare indietro quanto prima.

Fino ad un po’ di tempo fa andavo facendomi questa domanda ogni volta che vedevo qualche umano entrare con fragore nel mare, poi ho capito:
lo fanno per divertimento! Sì, sembra proprio che gli umani, così estranei al nostro mezzo liquido, si divertano a buttarsi a capofitto in acqua; è cosa strana ma è così, evidentemente.
Allora mi son detto: perché non provare? Se per loro è divertente passare dall’aria all’acqua, per me può essere divertente il contrario.
Voglio provare a tuffarmi nell’aria, vediamo l’effetto che fa!
Presi una gran rincorsa poi, con un colpo di coda, mi lanciai verso la superficie, perforandola senza alzare uno schizzo e suuuuu, in mezzo al mondo degli umani ! Altro che divertente…è fichissimo, adrenalinico…Che bello!!!

Da quel giorno faccio spesso tuffi in aria e, essendo un tonno forte e robusto, prendo delle rincorse tali che riesco a librarmi nell’aria per molti secondi, andando su in verticale. Altre volte preferisco darmi una spinta quasi in orizzontale, a pelo d’ acqua, per stare in aria solo un attimo, ma in questo caso posso ripetere il salto varie volte di seguito.

Ultimamente mi sono specializzato in tuffi panoramici, consistenti nell’effettuazione di traiettorie di volo il più possibile prolungate, vicinissimo alle coste scoscese, in modo da poter ammirare le meraviglie del mondo emerso. Ora mi trovo al largo della Sardegna, dove promontori selvaggi si gettano nelle acque profonde del Mediterraneo, per fare tuffi panoramici non c’è luogo migliore! Chi è più fortunato di me?

Oggi il mare è calmo, trasparente e luminoso, l’aria al di sopra deve esserlo altrettanto: condizioni meteorologiche ideali per i tuffi panoramici.
Ora faccio una buona colazione a base di alicette e me ne vado sotto costa, dalle parti di Capo Caccia.
Menomale che è inverno, perché da queste parti d’ estate ci sono talmente tanti umani che a noi pesci conviene starcene a largo, fuori dalla confusione e lontano dalle fiocine dei sub.
Ecco qua, sono arrivato quasi a ridosso degli scogli, ora faccio qualche salto radente per scegliere il punto migliore, poi mi lancio in verticale.
Qui dovrebbe andar bene: la roccia è praticamente a picco sull’acqua ed il fondale è abbastanza alto per prendere una buona rincorsa.
Pronti, viaaaaa, che bel tuffo!!! sono riuscito a vedere molti particolari della costa; ma voglio avvicinarmi ancora un po’, ne vale la pena.
Ora mi metto con il sole alle spalle e mi lancio.
Aléééé, meraviglioso!!!
Questo posto sembra fatto apposta per questo sport. Ma cosa c’è lassù a mezza costa? Ho visto una cosa bianca che sembrava muoversi in equilibrio sulla roccia scoscesa. Ora mi rituffo e guardo meglio.
Ma è un muflone, um magnifico esemplare, con i suoi maestosi corni ritorti ed il collo poderoso. Se ne sta in bilico sul costone, saltando da una balza ad un’altra, incurante del vuoto sottostante.
Ma cosa fa lì? Sembra non abbia altro scopo se non quello di godersi la vista del mare e il suo profumo. Ora cerco di farmi vedere: faccio una serie di tuffi a pelo d’acqua alzando un sacco di schiuma, poi mi lancio in verticale e ricado facendo più rumore possibile.
Ecco fatto, se non mi ha ancora visto, vuol dire che è cecato! Ma cosa succede? Cosa fa, scappa via? Salta qua e là…Ora scompare…mannaggia! Nooo…rieccolo…sta scendendo…Evviva, si avvicina! Ora vedrai che salta proprio su questo scoglio qui sopra…
ECCOLO! Posso guardarlo dritto nel muso stando a pelo d’ acqua…Anche lui mi sta guardando…Mamma quant’è brutto…però è simpatico, con quei corni ricurvi, la barbetta e le zampe fine fine. Ha gli occhi chiari, non come i miei che sono neri come il petrolio…e senti che verso ridicolo…
Però che simpatico, sembra mi stia sorridendo. Ora faccio una giravolta allegra…AhAhAhhh guarda: si è scatenato…anche lui gira su se stesso e salta come un matto…STIAMO GIOCANDO!!!
D’altronde cosa c’è di strano? Siamo così simili noi due: lui è giovane come me, io sono forte come lui, ci piace saltare e fare giravolte: ce la intendiamo benissimo! Cosa importa se lui è peloso e io no? Sì, è vero, lui ha le zampe e io le pinne; lui si trova bene sulla terra mentre io sto in mare; ma tra amici ogni differenza perde di importanza, quasi quasi scompare. Lo chiamerò Muffy, il mio amico Muffy!
Ciao Muffy, ci vediamo domani!!!

Sandro Vagnoli

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