Il primo giorno, non volevo uscire.

Quando finì la fase 1, mia mamma mi portò al parco e rividi i miei amici dopo tantissimo tempo…li avevo visti attraverso un video nelle lezioni su Meet o via WhatsApp ma non era la stessa cosa…noi che comunichiamo più con il corpo che con le parole finivamo più per litigare che altro…a noi piace inventare avventure e missioni da fare insieme ma via video era tutto così limitante…
Il primo giorno non volevo uscire…non so per quale motivo…mi sentivo strano…senza forze…voglia di far le cose…
Poi mi sono messo la mascherina e con un po’ di paura di questo virus e in sella alla mia bici siamo andati fino al parco.

Anche i miei amici erano in bici e con la mascherina.

Abbiamo corso tantissimo, neanche ad atletica mi stanco così tanto.
Abbiamo giocato a guardie e ladri (senza prenderci) o a nascondino cercando sempre di stare almeno a 1 metro.

Sono andato a far la doccia entusiasta (non volevo mai farla prima), ho apparecchiato la tavola (senza che nemmeno me lo chiedessero i genitori) e alle 10 a dormire ripercorrendo i momenti della giornata.
Prima di addormentarmi ho chiamato mia mamma per ringraziarla e le ho detto “Grazie mamma di avermi portato al parco, quando ero a casa non mi mancavano i miei amici, adesso che li ho visti, mi mancano già e non vedo l’ora sia domani per giocare con loro.”.
Mia mamma mi ha guardato felice come non lo faceva da tempo.

Leonardo

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