La mia bolla.

In questo strano periodo della mia vita mi sento sospesa…tra la paura che attanaglia molti e la certezza che mai più mi verrà concesso di vivere con questo ritmo…più lento…come adesso.
Giornate che trascorrono piano, ma sempre piene…solo di cose diverse…la casa quasi da riscoprire…come la cucina…i bimbi a cui riesco a dedicare tempo…

Ecco, quello che mi mancherà quando rientreremo alla “normalità” sarà proprio il tempo. Quello per accorgermi che i miei ometti presto saranno grandi e si vergogneranno della mia richiesta di baci e coccole, quello per fermarmi a pensare a me e provare ad essere meno nervosa.

Un’altra cosa che mancherà saranno le voci, diverse in tutta la giornata. Quelle delle maestre che cercano di dare ai loro alunni una parvenza di normalità. Quella dei compagni che festosi si incontrano per una nuova lezione.

Io faccio smart working da diversi anni. È difficile da vivere, alienante per certi versi e unico per altri. Sembra di stare in una bolla: tutto fuori é rumore. La concentrazione raddoppia perché le poche pause che prendi sono quelle con te stessa ma sarà difficile tornare nella bolla da sola…ora che ho vissuto tante giornate nel rumore.

Buonanotte,
Cristina.

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